Registrato: 24/05/09 21:47 Messaggi: 672 Residenza: roma
Inviato: Sab Feb 06, 2010 5:52 pm Oggetto:
Si sono in vaso uno di plastica, e credo sia una delle poche e l'altra in vaso di coccio senza substrato in quanto lui dice che il coccio una volta bagnato rilascia umidita' e permette alle radici di ancorarsi cosa che ritiene estremamente positiva per lo sviluppo, usa anche dei tronchi per il solito motivo,
Ci sono tante cose da dire, pero' devo fare una premessa, lui non e' un teorico e' molto pratico e fa riferimento al suo metodo in relazione al suo ambiente, ha teso a sfatare motli luoghi comuni premettendo piu' volte:
"molti dicono... e su internet trovate..io ho verificato questo.."
Poi non si e' arrampicato a rispondere a tutte le domande dicendo:
"questo non lo so, a me non e' mai capitato" _________________ jela fa'
L'ultima modifica di danilo il Dom Feb 07, 2010 4:40 pm, modificato 1 volta
Registrato: 11/03/09 20:47 Messaggi: 647 Residenza: Provincia di Milano
Inviato: Sab Feb 06, 2010 9:35 pm Oggetto:
Ellis non farti tentare!!! Io le mie due (due perchè sono stata presa da un delirio di onnipotenza... ) non so più dove metterle, come tenerle. Pensa che ho provato a mettere la più grande nel vaso di vetro, sento già che state disapprovando , ma comunque era una prova per tentare di mantenere umide le radici e niente!!! Neanche nel vaso restano umide, sono secche secche. Io non so più cosa fare con loro, mi sa che le butto dalla finestra tanto neanche a Mafalda vanno a genio...sai i felini hanno sempre ragione
Registrato: 11/03/09 20:47 Messaggi: 647 Residenza: Provincia di Milano
Inviato: Mar Feb 09, 2010 6:11 pm Oggetto:
Ellis te le darei mooolto volentieri, se fossimo vicine! ma davvero, mica scherzo, mi stanno facendo diventare matta! e poi non mi danno soddisfazioni!
Daniloooo va che noi aspettiamo sempre!
Registrato: 24/05/09 21:47 Messaggi: 672 Residenza: roma
Inviato: Ven Feb 12, 2010 12:11 am Oggetto:
Per un approccio alle vandaccee
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Sapere che VANDA in indi significa “grande piacere” potrebbe essere un motivo in piu' per coltivare questa splendida orchidea che, forse per il suo portamento e dimensioni, puo' essere considerata un punto d'arrivo, o un simbolo qualificante dello status di orchidofilo.
Aver partecipato ad una dettagliata esposizione di un metodo di coltivazione delle vandacee, da parte di un appassionato coltivatore che da circa dieci anni ha deciso di dedicarcisi in maniera esclusiva, collezionandone al momento cinquanta, e' stato, ed e' per me, motivo di riflessione e stimolo, tanto da voler riportare, in sintesi, alcuni punti che possono aver caratterizzato questo incontro.
Immaginavo che, dato l'elevato numero di esemplari, la coltivazione si svolgesse all'interno di una serra, invece il locale, ben illustrato da una serie di immagini proiettate in sequenza, e' una mansarda di un condominio urbano, molto luminoso e nemmeno farcito di sofisticata tecnologia, solo un impianto di irrigazione a pioggia che viene azionato nei periodi di assenza o durante l'afa estiva
Le vanda si dividono in:
TERETE SEMITERETE STRAPT LEAF
Appartengono alla sottofamiglia delle sarcantine di cui fanno parte le phalaenopsis.
ADATTAMENTO
Viene stimato in circa un anno il tempo di adattamento ad un nuovo ambiente. In questo periodo se non vengono interpretati bene i giusti bisogni vitali della pianta (acqua luce umidita' e temperatura) puo' verificarsi uno stop vegetativo che puo' determinare un prolungarsi di detta fase anche di alcuni anni, in cui la pianta vivacchia manifestando alcuni tipici sintomi:
blocco della crescita (sia fogliare che radicale)
ingiallimento con conseguente marciume delle foglie apicali (non grave come per le basali si consiglia di rimuovere prontamente le foglie)
emissione di keiki nella parte superiore del fusto
non fiorisce
L'emissione dei keiki, che puo' essere accolta con gioia, in questo caso, essendo nella parte superiore del fusto, tende ad assorbire tutte le energie dell'orchidea non lasciandole altre riserve per interrompere la stasi vegetativa,
E' opportuno attendere fino ad un anno prima di dividerli, e solo se dopo questo lasso di tempo la pianta non dovesse riprendere la crescita, sono da separare.
Come uscirne?
Modificando per tentativi uno o piu' dei seguenti parametri di coltivazione:
posizione, esposizione, quantita' di luce e di acqua
L'esito positivo e' apprezzabile non prima di tre sei mesi, se no si procede con nuovi tentativi
ESPOSIZIONE
Inverno: sud (preferibile) o est no ovest, Almeno quattro ore di sole (ombreggiare per sicurezza
al 20%)
Estate: est, ombreggiare almeno al 30% ovest, ombreggiare
Eventuali bruciature si manifestano con macchie gialli nella parte centrale della foglia
SINTOMI DI BENESSERE
Estremita' delle radici verdi, apparato radicale in crescita colorazione argentea che vira al verde al contatto con l'acqua, per poi tornare alla colorazione precedente una volta asciutto.
Foglie color verde chiaro ( alle nostre latitudini, in Thailandia deve essere verde scuro) e turgide, emissione di keiki alla base del fusto
Fioritura.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Keiki basale
SINTOMI DI MALESSERE
Foglie basali con perdita di turgore e pendenti lungo l'asse del fusto (carenza d'acqua)
ingiallimento e veloce perdita (troppa acqua) possibile marciume radicale con conseguente marciume del fusto che puo' essere diagnosticato alla palpazione se di molle consistenza. Ingiallimento foglie apicali (stasi vegetativa)
Estremita' delle radici non verdi (non in crescita) o secca, colorazione marrone e non argentea dell'apparato radicale che si accentua al momento delle bagnature, assottigliamento del velamen radicale con conseguente perdita di elasticita' (errori nel dosaggio dell'acqua, troppa acqua o ad intervalli troppo brevi; conviene far asciugare bene)
Emissioni di keiki nella parte superiore del fusto.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
vanda adulta con una sola fioitura bilaterale, con un lungo periodo di stasi, colorazione delle foglie troppo scura, presenza di keiki basali che potrebbero indicare l'uscita da questa fase
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Altro esemplare adulto con fioriture cadenzate nel tempo, in fioritura, colorazione delle foglie adeguata, e' presente un piccolo keiki basale (anche se non e' ben evidenziato nella foto sorry!)
CONCIMAZIONE
Le vanda sono in crescita continua e non hanno periodi di riposo; rallentano: durante l'inverno per il numero inferiore di ore di luce o per una errata coltivazione; per questo necessitano di essere concimate durante tutto l'anno variandone frequenza e quantità, anche in dosi superiori alla media delle altre orchidee (da 0,5gr a 1,5gr x lt)
Pertanto l'uso dei concimi e' basilare per lo sviluppo e per indurre la fioritura
No a concimi a base di urea
Composizioni consigliate e relativi usi:
10 52 17 (induzione alla fioritura piccole dosi tutti i gg)
27 15 12 (primavera)
27 7 21 (estate)
6 13 36 (inverno)
ELEMENTI VITALI
In ordine d'importanza:
Luce Acqua
Umidita'
Circolazione dell'aria
Temperatura
Le vanda necessitano di un'ottima illuminazione, alcune di loro possono essere esposte direttamente alla luce solare: l'umidita' ottimale e dell' 80 85%
In questo ambiente di coltivazione, non dotato di impianto di riscaldamento e di refrigerazione dell'aria, hanno dimostrato una grande adattabilita' alle temperature, venendo esposte a grandi escursioni termiche, sia giornaliere che stagionali.
In inverno sono stati dichiarati dai 4'C (quattro!!) ai 29'C
In estate oltre i 40'C
Sembra patiscano di piu' le massime estive, che vengono mitigate dall'impianto a pioggia.
Queste ampie escursioni garantirebbero uno stimolo in piu' per la crescita
CONTENITORI
Le piante giovani possono essere tenute in un substrato di bark carbone e polistirolo, in Thailandia usano la fibra di cocco e pezzi di cocco essiccati,
Piante adulte: preferibile a radici nude o in contenitori di coccio senza substrato.
Ho notato che molti dei suoi vasi di coccio erano all'interno di porta vasi in vimini , o qualcosa di simile, sicuramente di fattura tailandese e credo servano a mantenere piu' a lungo l'umidita'; con questo sistema le radici hanno la possibilita' di ancorarsi al contenitore e sembra che questo dia giovamento alla pianta (in Thailandia le radici hanno questa tendenza, si aggrappano ai contenitori, tipo il cocco o il coccio, capacita' che perderebbero qui da noi, solo la tricolor manterrebbe questa tendenza). Altre sono tenute montate su porzioni di tronchi.
MALATTIE
Le vanda sono piante molto robuste e resistenti alle malattie, completamente immuni alla cocciniglia
FIORITURA
Possono fiorire anche tre volte l'anno con una durata fino a due mesi, alcuni sono profumati; terminata la fioritura lo stelo va tagliato a due cm dalla base e fornisce l'indicazione della provenienza della luce migliore, Piante con crescita di steli da ambo i lati sono esposte alle adeguate condizioni di luce.
L'emissione di keiki basali a termine fioritura e' una conferma del giusto metodo di coltivazione.
Gli steli delle fioriture precedenti ci danno importantissime informazioni sulle condizioni della pianta e per quanto riguarda il suo sviluppo. Infatti le piante adulte che hanno una sola fioritura, o mostrano un eccessivo sviluppo vegetativo dall'ultima fioritura, indicano che la pianta e' in stasi vegetativa per errata coltivazione. In questo caso le piante non sono da acquistare, e' preferibile comprare piante giovani, con piu' possibilita' di adattamento ad un nuovo ambiente.
E' possibile acquistare le vanda nei loro paesi d'origine. Dalla Thailandia possono essere esportate solo le piante ibride, non le specie botaniche, munite della relativa certficazione che ne autorizza l'esportazione, Le formalita' burocratiche vengono espletate in loco in poco tempo e a cura del venditore
Molte delle vandacee di questo coltivatore provengono da li, la maggior parte hanno viaggiato in fiasche sopportando le bassissime temperature delle stive degli aerei che volano a diecimila metri senza riportare danni!!!
Il costo e' veramente basso; con poche decine di euro si possono fare acquisti inimmaginabili da noi
Ultima chicca, che e' al limite della magia, puo' essere recuperata la naturale posizione delle foglie collassate per carenza d'acqua,
Tramite dei tutori, o legate, come ho fatto io, si riposizionano le foglie nella originaria posizione, e forse per una migliore circolazione linfatica, naturalmente idratandole correttamente, riacquistano nel tempo un rinnovato turgore. “Provare per credere” cosi' mi e' stato detto, ed io ho voglia di crederci.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
Solamente gli utenti registrati possono vedere link su questo forum! Registrati oppure Autenticati su questo forum.
I miei tentativi per crederci
Spero di avervi offerto la possibilita' di nuovi spunti e soprattutto di aver riportato il piu' fedelmente possibile quanto ascoltato e appuntato. _________________ jela fa'
L'ultima modifica di danilo il Dom Feb 14, 2010 3:30 pm, modificato 2 volte
Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora Vai a 1, 2Successivo
Pagina 1 di 2
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi